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domenica 28 febbraio 2016

Correre da giovani allena la memoria

La corsa ha indubbiamente molti benefici. Chi pratica jogging con costanza afferma di sentirsi più rilassato e in grado di affrontare i problemi della giornata. Correre aiuta a scaricare le emozioni, abbassa i livelli di stress e mantiene in forma a costi minimi. Non solo, secondo un recente studio fa bene anche alla memoria e più in generale al cervello. Ecco perché.



LO STUDIO. Un team di ricerca appartenente all'Università del Minnesota ha coinvolto 2.747 soggetti per analizzare gli effetti della corsa sul corpo umano. Ai ragazzi, con un'età media di venticinque anni, è stato chiesto di correre su un tapis roulant programmato con diverse velocità. Gli studiosi hanno incontrato i partecipanti all'esperimento a distanza di vent'anni e li hanno sottoposti a test per valutare velocità psicomotoria, memoria verbale e funzioni esecutive del cervello. I risultati?

QUESTIONE DI MEMORIA. In media chi è riuscito a correre per dieci minuti sul tapis roulant, vent'anni dopo ha visto calare la resistenza a 2,9 minuti. Tuttavia, ogni minuto in più in cui il ragazzo, a venticinque anni, è riuscito a resistere sul tapis roulant, dopo vent'anni si è tradotto in 0,12 parole in più memorizzate durante i test. Durante la mezza età le funzioni cognitive mostrano una performance migliore nei soggetti più allenati da giovani.

FIN DA PICCOLI. Coinvolgere i bambini nell'attività fisica è il modo migliore per educare a una vita attiva e trasmettere positivamente il valore dello sport. I test cognitivi e di memoria mostrano che i benefici della corsa valgono per il corpo e la mente. Quando corriamo alleniamo cuore e muscoli, ma accade una trasformazione anche dal punto di vista mentale.

FAI USCIRE LO STRESS. Una vita eccessivamente sedentaria porta a un accumulo di energia stagnante che spesso si traduce in una difficoltà a mantenere alto il livello di attenzione e concentrazione, problematica che riguarda i bambini, ma anche gli adulti.  Ecco perché correre insieme a tutta la famiglia è un modo per stare insieme, scaricare le emozioni e mantenersi allenati senza spendere soldi in costosi abbonamenti.

ALL'ARIA APERTA. Praticando attività fisica all'aperto si amplificano gli effetti positivi dell'allenamento grazie alla luce solare, che incrementa la produzione di vitamina D e favorisce il buon umore. Non smettere durante l'inverno! Sono sufficienti guanti e un cappello in modo da mantenere calde le estremità. Per iniziare ti servono solo un buon paio di scarpe e meno pigrizia. Correndo si combatte l'invecchiamento, migliorano i problemi di insonnia e si ritrova il gusto per una vita attiva.

sabato 16 maggio 2015

L’acqua è vita, ecco come bere di più

Bere fa bene. Lo sappiamo tutti. I nutrizionisti si raccomandano l’assunzione di almeno due litri di liquidi al giorno, infatti un’adeguata idratazione permette all’organismo di smaltire le tossine e influisce positivamente sul dimagrimento. Ma chi di noi ci riesce davvero?
Due litri d’acqua sono tanti e spesso non riusciamo proprio a berli tutti.



Allora ecco qualche trucchetto per fornire al nostro corpo tutti i liquidi di cui ha bisogno, senza neanche rendercene conto.

Bottiglietta. La prima regola, consiste nel portarci sempre una bottiglietta dietro. Che sia sulla metro, a scuola, all’università o al lavoro, la bottiglietta ci aiuta a dissetarci in qualsiasi momento e poi quando finisce, riempiamola alla prima fontanella. Una scelta ecologica che ci fa anche risparmiare.

Acqua al mattino. Cominciamo da appena svegli, due o tre bicchieri di acqua tiepida, magari con un po’ di limone. Questa bevanda, oltre ad essere diuretica, è ricca di vitamina C, aiuta il lavoro del fegato e ha proprietà alcalinizzanti. Durante la notte è facile perdere sali minerali, soprattutto se si suda nel sonno, per questo al mattino è importante reidratare l’organismo.

Magnesio. Una volta al giorno, aggiungi ad un bicchiere d’acqua un cucchiaino di magnesio supremo e avrai l’energia giusta per tutta la giornata.

Tè ed infusi. Una tazza di tè o caffè (nelle giuste dosi!) avrà un’azione diuretica. Durante la giornata approfitta di un momento di relax per preparare una tisana e un tè verde, aggiungerai altri liquidi al tuo corpo.

Spremute. Fai in modo di alternare le bevande della colazione includendo spremute di arancia e pompelmo, in grado di proteggere da malanni e invecchiamento precoce. Anche a metà pomeriggio un frullato di frutta fresca costituisce una pausa deliziosa, benefica soprattutto per chi lavora in ambienti chiusi.

Alimentazione. Anche mangiando si assimilano liquidi. Zuppe, insalate e verdure aiutano il fabbisogno di acqua e aumentano il senso di sazietà. Se vogliamo perdere qualche chiletto, proviamo a bere tre bicchieri d’acqua prima del pasto, questi terranno a bada la fame e idrateranno l’organismo.

Dell’esterno. L’acqua si può assorbire anche dall’esterno, dunque vi consiglio uno spruzzatore di acqua termale da portare sempre con voi. Il benessere è assicurato e anche la bellezza.

lunedì 23 febbraio 2015

State per abbandonare la dieta? Ecco cinque motivi per resistere


Quei chili in più ci fanno stare male e così, dopo tante esitazioni, decidiamo di metterci a dieta. Ma privarsi dei cibi più buoni e di quelle insane, ma gustose abitudini, come cioccolato, fritti e una birra ghiacciata, è sempre difficile e ci vuole una forte dose di volontà. Alla base di ogni dieta infatti, esistono processi psicologici che possono aiutarci a rendere più solide le intenzioni e, nei momenti di sconforto, prima di cedere alla merendina di turno, dobbiamo ripeterci: “Sì, posso farcela”.
Ma come in tutte le cose, esistono degli stratagemmi per riuscire ad arrivare alla meta agognata. Da dove partire? Ma, dalle nostre abitudini. Bisogna cambiarle. Ecco come:
Impariamo a controllare la fame emotiva: La maggior parte delle volte non mangiamo per fame, ma per carenze affettive. Può sembrare banale, ma se ci pensiamo bene, tutte le volte che apriamo quel frigo lontano dai pasti, è per nervosismo, tristezza, noia. Così, la fame emotiva non si placa mai perché, in realtà, il vero nutrimento di cui ha bisogno non si trova nel frigo e la risposta non è nello stomaco, ma nel cuore. Allora impariamo a sfogarci in altri modi che non siano il cibo, magari leggendo un libro, ascoltando la musica o guardando un bel film.
La dieta non è altro da te: La dieta non ti renderà una persona diversa a livello interiore. Noi non siamo il nostro corpo, non siamo i nostri difetti o i nostri pregi. Non siamo le imperfezioni, non siamo un punto vita sottile o delle gambe toniche. Il nostro essere va al di là del nostro corpo, la dieta serve solo per stare meglio, in salute, per essere più scattanti e se questo ci farà diventare anche più carine, tanto meglio. Per focalizzare meglio gli scopi di una dieta, scriviamo i vantaggi che ci può offrire, esempio: ogni chilo di troppo perso rappresenta un risultato efficace grazie a cui riuscire a salire le scale più velocemente, percepire un corpo più leggero e dinamico, un dolore minore a articolazioni e muscoli.
Non pesiamoci in continuazione: Impariamo a conoscere il nostro corpo, senza aver bisogno della bilancia. Cerchiamo di capire quanti chili stiamo perdendo dai vestiti che diventano sempre più larghi e dai movimenti sempre più agili. Spostiamo la nostra attenzione dai numeri alle sensazioni.
Usiamo l’immaginazione: Proviamo ad immaginarci già magre e comportiamoci di conseguenza, ci aiuterà ad abituarci ad un nuovo modello, mentale e fisico. Inoltre, comportarci da magra, ci aiuterà ad appropriarci di quelle piccole buone abitudini che le persone magre sembrano seguire più naturalezza e facilità. Ad esempio, evitiamo di comprare snack da sgranocchiare e impariamo a mangiare lentamente e con gusto.

Festeggiamo i traguardi e se falliamo, impariamo a ricominciare:Pesiamoci una volta al mese e festeggiamo i chili persi, magari coccolandoci con una porzione del piatto che ci piace di più, anche se molto calorico. Ma può capitare anche di fallire, di non perdere chili. In questo caso, non colpevolizziamoci, il senso di colpa aumenta i chili di troppo e danneggia gli obiettivi raggiunti. Siamo lievi con i nostri errori, si può sempre migliorare.

domenica 14 dicembre 2014

L’inverno mette il nostro fisico a dura prova, ecco come essere sempre in forma



L’inverno è la stagione del Natale, della magia delle notti di festa, della neve e delle coccole sotto il piumone, ma è anche il momento perfetto per ammalarci. Infatti, influenza e raffreddori sono pronti per attaccarci, però oltre alle medicine, possiamo trarre aiuto anche in alcuni cibi preziosi per la nostra salute.

Ecco quali.

CANNELLA: Questa spezia deliziosa, stimola il sistema immunitario ed è un buon rimedio naturale contro raffreddore, influenza, diarrea, flatulenza e dispepsia, è utilizzata nella medicina ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese nei disturbi legati al freddo (poiché ha un effetto riscaldante) e contro i dolori mestruali, ha azione antiparassitaria contro Candida ed Escherichia coli. Inoltre, tiene sotto controllo il peso, combatte nausea, bruciore di stomaco e pancia gonfia, cura l’alito cattivo, è un toccasana contro artrite e reumatismi, arresta la caduta dei capelli. L’olio è un ottimo disinfettante naturale, utilizzato come collutorio contro le gengiviti e nelle infiammazioni del cavo orale.
PATATA DOLCE: La patata dolce contiene alte dosi di beta-carotene, un antiossidante che aiuta a prevenire il danno cellulare nel nostro corpo e a ridurre il rischio di tumori della pelle, del polmone e della prostata. Le patate dolci contengono anche carboidrati, fibre, ferro, potassio, vitamina B6 e altri nutrienti essenziali.
LEGUMI: Sono un cibo-cardine, addirittura il terzo grande vantaggio  dell’alimentazione sana (dopo il concetto di integrale e dopo l’abbondanza di verdura-frutta), perché possono bastare da soli, o quasi, ricchi come sono di antiossidanti, di fibre, di anti-nutrienti preventivi, di buone proteine, e di carboidrati complessi, a sostituire in tutto o in parte sia i primi piatti, sia i secondi, cioè pastasciutta-pane-pizza ecc. e carne-pesce-formaggi ecc.  Insomma, bastano i legumi mangiati spesso, anche ogni giorno, per rivoluzionare in meglio una cattiva dieta. Le loro fibre, soprattutto quelle solubili, e i loro polisaccaridi indigeribili, arrivando indigesti nel colon sono aggrediti dalla flora batterica residente, che li fermenta con produzione di preziosi acidi grassi a catena corta (acidi butirrico, propionico, acetico ecc.), che sono curiosamente saturi e volatili, acidi grassi isolati che non danno trigliceridi, i quali nutrono e proteggono il tubo intestinale (butirrico) e per varie vie riducono la sintesi del colesterolo, i trigliceridi nel sangue, il glucosio e la glicemia, e la secrezione di insulina, abbassando i rischi di malattie cardiovascolari, diabete, sindrome metabolica e perfino di alcuni tumori, come quello del colon-retto.
CACHI: il kaki è un frutto ricco di vitamina C, betacarotene e di minerali come il potassio, e ha proprietà benefiche che spaziano dagli effetti lassativi (se il frutto è maturo; se è acerbo, al contrario, può risultare astringente) e diuretici, alla capacità di proteggere e depurare il fegato.
Gli effetti regolatori sull’intestino sono i più conosciuti, ma i kaki in realtà sono i frutti perfetti anche per i bambini, gli sportivi, gli astenici, poiché hanno straordinarie capacità energizzanti, dovute principalmente agli zuccheri che contengono.
AGRUMI: Tutti gli agrumi sono particolarmente ricchi di vitamina C, importantissima per il potenziamento delle difese immunitarie contro virus e batteri o agenti chimici. Tale vitamina impedisce che nitriti e nitrati assunti nell’alimentazione si trasformino in nitrosammine, composti cancerogeni. La vitamina C entra in gioco anche in altre complesse funzioni biologiche dell’organismo umano: assicura una guardia attiva e continua contro i radicali acidi, influenza il metabolismo dei carboidrati e degli acidi grassi per trarne energia, favorisce l’assorbimento intestinale del ferro, minerale indispensabile per la formazione dei globuli rossi del sangue, produce una migliore permeabilità della parete dei capillari, combattendone la fragilità. Infine, interviene nel processo di deposizione del calcio e di fosforo nelle ossa e nei denti.


fonte

domenica 7 dicembre 2014

Dieta: perchè le giapponesi sono le più magre e longeve



Tutte noi ci siamo chieste almeno una volta nella vita, perchè le donne giapponesi non hanno neanche un filo di cellulite e sono classificate come le più longeve, oltre a non portare i segni del tempo in maniera scarna come la nostra.
Inutile girarci intorno, non si tratta solamente di un fattore genetico ed appartenenza a continenti differenti, ma il cibo gioca il ruolo fondamentale per eccellenza. Le città europee tendono ad importare il cibo dagli Stati Uniti e tra american breakfast e fast food vari, siamo alle prese con innumerevoli grassi e calorie.
Non a caso le donne asiatiche sono tutte in forma e con una pelle particolarmente luminosa. I loro segreti in realtà non sono poi così nascosti e la cucina giapponese non è fatta solo di sushi e alghe in tutte le salse. Prediligono le verdure, la soia, il riso in versione bianca o con curry e spezie varie.
Noi italiani siamo abituati non solo ad eccedere con il condimento, ma anche ad aggiungere panna, fritture ed abbondare con i formaggi. Questi sono assolutamente banditi dalla dieta asiatica, non vengono utilizzati e non fanno parte della loro cultura, non sono neanche grandi carnivori.
Preferiscono uova e pollo, che fa parte delle carni bianche e magre. Tante zuppe e brodi vegetali che dimezzano con le porzioni, infatti i giapponesi possiedono posate e piatti più piccoli rispetto al resto del mondo. Inoltre non amano abbronzarsi e di conseguenza hanno una pelle sottoposta a meno stress ed appaiono più giovani nel tempo.

mercoledì 3 dicembre 2014

La dieta delle calorie attive: perdi peso mangiando!




Stanche di contare le calorie? Acceleriamo il nostro metabolismo con i cibi giusti. Pianifichiamo una dieta sana ed equilibrata mangiando degli alimenti in grado di bruciare calorie.
Frutta a guscio, verdura, carni magre e cereali sono alimenti che richiedono un lavoro maggiore, durante la masticazione e la digestione, alimenti considerati attivi e capaci di bruciare la metà delle calorie ingerite. Il segreto di questi cibi sono le fibre: pollame, mele e noci, per esempio, sono alimenti che hanno un alto contenuto di fibre solubili e insolubili che richiedono uno sforzo in più al nostro corpo soprattutto nella fase digestiva.
La dieta delle calorie attive, ideata in America con il nome di Active Calorie Diet, prevede la suddivisione di diversi alimenti in quattro gruppi:
1. Chewy Food, cibi gommosi difficili da masticare, alimenti ricchi di fibre e proteine come carni magre, frutta secca, frutta e verdure. Un alimento che ritroviamo in ogni dieta è sicuramente il petto di pollo, vi siete mai chieste la ragione? Semplice, perché 100 gr di petto di pollo corrispondono solo a 110 calorie, numero di kcal che si abbasserà del 30% una volta assorbito dal nostro organismo. Inoltre per massimizzare il fattore di masticazione, scegliamo alimenti “interi” come la mela che mangeremo a morsi, invece che a pezzetti. Mangiando più lentamente, aumenteremo l’atto della masticazione e il senso di sazietà arriverà prima.
2. Hearty Food, cibi “sostanziosi”, come il riso, le verdure e i cereali integrali. Fonte primaria di fibre, dal potere saziante, in grado di riempire lo stomaco anche con solo 15 calorie, che corrispondono a 100gr di finocchi o zucchine!
3. Energizing Food, cioccolato fondente, caffè, tè verde o nero, alimenti con cui è possibile ottenere un aumento del metabolismo grazie alla caffeina contenuta nel caffè e tè nero; attenzione però a non esagerare con latte, panna e zucchero. La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale, in grado di aumentare il metabolismo del 5 all’ 8% (circa 80-128 calorie al giorno). Il tè verde non ha molta caffeina ma contiene catechine, gruppo di sostanze antiossidanti che aumentano il metabolismo a riposo del 4% (circa 80 calorie al giorno). Cioccolato fondente contiene invece sia le catechine che la caffeina, ma assumiamone solo un quadratino al giorno pari a 21 kcal.
4. Warming Food, alimenti di riscaldamento, spezie piccanti come il curry, la paprika, il peperoncino, lo zenzero, la cannella ma anche l’aglio e l’aceto. Per una dieta ipocalorica, assumere capsaicina -la sostanza che rende piccanti i peperoncini- è molto importante poiché favorisce la perdita di peso e la ripartizione dei grassi.
La dieta delle calorie attive permette di mangiare quasi tutto: dai prodotti lattiero-caseari, alle noci, le carni magre, il prosciutto e le uova. All’interno degli alimenti energizzanti sono anche permessi avocado, olio d’oliva e pesce azzurro.

sabato 5 ottobre 2013

Invecchiamento addio? Ecco come




Allontanare l'invecchiamento con un corretto stile di vita: si può secondo lo studio dell'Università della California, pubblicato sulla rivista Lancet Oncology. Una buona alimentazione, fare della moderata attività fisica (ad esempio una lunga camminata ogni giorno) ed essere capaci di non farsi mangiare vivi dallo stress: tutto questo è la chiave per rallentare il processo di invecchiamento. Lo studio si è concentrato sugli effetti che il cambiamento in meglio dello stile di vita ha sui cromosomi, o meglio sui telemeri, le estremità che si accorciano col tempo e che lasciano esposti i cromosomi a possibili danni. I telomeri sono considerati dalla scienza gli orologi biologici del corpo umano; quando smettono di allungarsi, e anzi si accorciano, la cellula muore. In più l'accorciamento dei telomeri lascia indifesa la cellula, che rischia così più facilmente di ammalarsi di Alzheimer, cancro e diabete. Un corretto stile di vita gioverebbe dunque ai telomeri, prolungandone la lunghezza. Per un buon stile di vita le accortezze sono quelle che già conosciamo: cercare di alimentarsi in maniera corretta con frutta e verdura, riducendo gli zuccheri; gestire lo stress in maniera salutare; fare un moderato allenamento quotidiano. Lo studio dovrà in futuro essere ripetuto e coinvolgere ancora più soggetti; fino ad ora sono stati seguiti 35 uomini per cinque anni. Fra questi alcuni soggetti hanno migliorato progressivamente il loro stile di vita, mentre altri hanno continuato con le loro abitudini. Nei soggetti che hanno seguito i consigli dei ricercatori è stato riscontrato un allungamento di circa il 10 per cento dei telomeri, mentre chi ha invece non ha apportato alcun cambiamento ha perso in lunghezza circa il 3%.

lunedì 19 agosto 2013

Musica sin dal mattino. Felicità assicurata!




Ascoltare musica sin dal mattino è un toccasana di salute. A ribadirlo un recente studio condotto dal dipartimento di psicologia della McGill University del Canada che ha passato in rassegna ben 400 ricerche, confermando la tesi secondo cui la musica migliora le funzioni del sistema di difesa dell’organismo, riduce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e aumenta la produzione della serotonina e dell’ossitocina (rispettivamente gli ormoni dell’amore e della felicità). Inoltre, attiva anche l’utilizzo dell’emisfero destro del cervello e rimuove lo stress e l’agitazione a livello profondo. Ci dovrebbe essere una musica diversa per ogni momento della giornata, in base all’ora e al nostro umore e bisognerebbe abbinarla ad uno sport o ad una attività muscolare per fare in modo che essa ci aiuti a liberare la serotonina, l’ormone della pace e dell’appagamento. La scelta è ovviamente una questione di gusti personali. Che sia musica classica, musica rilassante, house o dance, l’importante è che sia ascoltata quotidianamente. L’ideale, specie al mattino, sarebbe prediligere musica dance o caraibica, allegra e che dia la carica di affrontare il corso della giornata, per poi sceglierne una rilassante post pranzo, nuovamente ritmata nel pomeriggio e rilassante la sera prima di andare a letto. Gli effetti sull’umore sono, quindi, assicurati.

domenica 11 agosto 2013

Piloxing: energia e gioco in un solo sport



Un mix nuovo e divertente: boxe, ballo e pilates insieme per restare in forma e perdere i chili di troppo. E’ la nuova tendenza del fitness, ideata dalla ballerina e allenatrice svedese di diverse celebrità Viceca Jensen, che negli Stati Uniti ha già riscosso immediato successo. E' praticato da uomini e donne di tutte le età, proprio perché non serve una particolare predisposizione alla danza o ai fondamenti di boxe e pilates. Tra gli appassionati di questa disciplina anche molte star come Hilary Daff e Ashley Tisdale. La peculiarità del piloxing rispetto al classico pilates e alle svariate discipline che sono nate subito dopo, è che si utilizzano speciali guantoni, utilissimi per tonificare le braccia e per perdere più calorie. A questo si uniscono: la velocità, tipica dei movimenti di boxe, la flessibilità del pilates e il divertimento della danza. I risultati sono più che garantiti: tonificazione del corpo, definizione della muscolatura in maniera uniforme e velocità nello smaltire i chili di troppo. Durante una lezione tipo di un’ora si arrivano a perdere fino a 700 calorie.

martedì 6 agosto 2013

Estate, “bufale” dimagranti dal caffè verde ad acai




Quest'anno il protagonista è il caffè verde, alimento pubblicizzato come «potente brucia grassi». Ma sono molti gli aiuti di moda che, di volta in volta, focalizzano l'attenzione dei aptiti della dieta: le bacche di acai, il gambo di ananas, estratti di frutti esotici o più casalinghe diete monotematiche: da quelle del limone a quella del minestrone fino alla banana o le sempreverdi iperproteiche. E' questo il periodo d'oro delle bufale dimagranti. Chimere che, però, non rappresentanola soluzione ideale per ritrovare e mantenere la forma fisica. «A perdere peso in genere è il portafogli e non mancano i rischi per la salute», avverte il nutrizionista Giorgio calabrese dell'università di Alessandria. Per dimagrire realmente, spiega l'esperto, «serve perdere grasso, mentra nella maggior parte dei casi con qeuste sostanze ciò non accade».«Chi usa i diuretici perde acqua, chi usa le diete iperproteiche perde massa muscolare e acqua, così come chi punta su un'alimentazione monotematica». Il segreto per ridurre il grasso, invece, «è mangiare un po' di tutto, in quantità minori ovviamente. Se noi vogliamo davvero dimagrire - aggiunge Calabrese - dobbiamo raggiungere un giusto rapporto tra zuccheri e grassi introdotti». Non esistono cibi miracolosi in grado di far scendere l'ago della bilancia, avverte il nutrizionista. «Diete che puntano su un solo alimento, su una sostanza o su una riduzione esagerata di nutrienti sono sbagliate. Tutti gli aiuti naturali propostipartono da principi della fitoterapia. La maggior parte sono a base di carciofo, cumino, finocchio, tarassaco. Si tratta di sostanze che possono anche far notare una riduzione di peso della bilancia, perché permettono di perdere acqua, ma non si è effettivamente dimagriti. E i chili tornono rapidamente»

sabato 20 luglio 2013

Avocado, noci, banane: l'abbronzatura nel piatto




Per una pelle abbronzata e protetta le creme solari sono fondamentali. Ma c'è un aspetto che contribuisce ad avere una tintarella omogenea, il corpo idratato e capelli e unghie più forti per resistere ai raggi del sole: l'alimentazione. Per un colorito invidiabile e allo stesso tempo una pelle protetta, è importante portare a tavola un mix di verdura, cereali integrali, semi e frutta secca e fresca. Andiamo per ordine: la frutta e la verdura migliori per il sole sono di colore arancio e rosso come le fragole, ricche di vitamina C dall'azione antiossidante, e i pomodori, che contrastano i radicali liberi con il licopene. Ottimi i mirtilli per proteggere i capillari, l'avocado, che previene la comparsa di macchie cutanee, e le mandorle, che migliorano la compattezza della pelle. Il corpo va idratato con la giusta quantità di liquidi, soprattutto quando rischia la disidratazione a causa dell'esposizione solare: il minimo di acqua da bere ogni giorno è un litro e mezzo, poi ci sono i cibi giusti. Lo yogurt probiotico contiene l'80% di liquidi, le albicocche e il mango con il betacarotene sostengono la rigenerazione dell'epidermide, le noci e il salmone, ricchi di omega 3, riducono le perdite d'acqua e rafforzano la membrana cellulare. Per capelli resistenti e brillanti sono fondamentali vitamine e calcio, di cui si può fare il pieno grazie alla bresaola (vitamina B5), al parmigiano (calcio), alle banane (B6), ai gamberetti e al mais (B3). Anche per le unghie, soggette a indebolimento a causa del sole e dell'uso degli smalti, sono importanti sali minerali e vitamine: con pane e riso integrali si reintegrano le vitamine del gruppo B, il tuorlo dell'uovo contiene la H, la rucola e il latte sono un'abbondante fonte di calcio.

sabato 13 luglio 2013

La dieta dà i numeri: ora spopola quella del 369




La dieta in un kit. Un programma pensato a seconda che si debbano perdere fino a 3, 6 o 9 chili. Una dieta personalizzata (lanciata da MinceurDiscount - il più grande negozio online di prodotti dimagranti. Un fenomeno che ha già contagiato Francia, Paesi Bassi, Belgio e Spagna (www.MinceurDiscount.it). Un programma che permette di perdere in media 3, 6 o 9 chili in un tempo che varia dai 18 giorni alle 8 settimane. E' diviso in tre fasi con prodotti iperproteici abbinati ad alimenti tradizionali come verdure, frutta e carne. Un kit per ogni esigenza: tutto per seguire scrupolosamente la dieta. Dalle colazioni, agli snack ai pasti salati e dolci. La dieta 369 prevede tre fasi, quella d'avvio, quella di dimagrimento e quella di mantenimento. La durata, ovviamente, dura a seconda dei chili che si devono perdere. «La perdita di peso - spiega la dietista Letizia Sperduti - dipende da parametri che sono specifici per ognuno di noi come età, sesso ed attività fisica. Ogni persona ha una storia e delle domande diverse che richiedono risposte personali e precise. Pensiamo ai vegetariani , per esempio». Tra i piatti inseriti nell'elenco del programma misto che ha catturato il gusto dei mediterranei ci sono le crepes, zuppe, barrette, dolci e pasta .

sabato 15 giugno 2013

Kledi: «La cura del corpo inizia con la colazione»




Kledi Kadiu, diventato famoso con il talent di Maria De Filippi «Amici», è in scena con il Balletto di Roma al Teatro Vascello in «Contamporary Tango»,
per raccontare l’incontro di un linguaggio popolare e sociale. In attesa di vederlo al World Dance Movement (il più grande stage internazionale che si tiene in Italia), a Castellana Grotte (Ba) dal 7 al 28 luglio, Kledi racconta il suo rapporto con lo sport e la salute.
Che alimentazione segue?
«Il più possibile sana cercando di rispettare i giusti orari dei pasti, nonostante non sia facile con il mio lavoro, soprattutto sotto il periodo di spettacolo. Bevo tanta acqua e porto con me della frutta da poter mangiare nei brevi break delle prove. La sera rinuncio, anche se con fatica, alla pasta, sostituendola con carne e contorni di verdure».
La sua colazione ideale?
«La colazione è il pasto che non salto mai. Quando sono a casa inizio la giornata con latte e cereali, mentre fuori casa con il classico cappuccino e cornetto»
Quando ha iniziato a fare sport?
«Avevo 9 anni quando sono entrato all'accademia di danza a Tirana. Il mio primo maestro è stato Ilir Kerni e mi ha accompagnato per tutti gli 8 anni della formazione in accademia»
Che tipo di allenamento seguiva?
«Ci allenavamo tutti i giorni, domeniche comprese, per circa 5 ore al giorno, che andavano ad aumentare con l'avvicinarsi degli spettacoli a fine anno»
La danza è considerato uno sport per bimbe. E' stato difficile?
«Questo è un vecchio pregiudizio che per fortuna non esiste quasi più. In Albania come in tutti i paesi dell'Est, la danza e lo sport facevano parte della vita sociale del paese. Lo Stato metteva a disposizione tutti i maestri e le strutture in maniera gratuita»
Che cosa insegna la danza?
«E' una ricerca continua, bisogna essere determinati e pazienti nel vedere i risultati di tante fatiche e questo aiuta anche nella vita. Non è facile lavorare con il corpo, ci si trova a combattere con la fatica, i dolori fisici e soprattutto con i propri limiti»
Per chi è adatta?
«È adatta a chiunque ami quest'arte, se poi diventerà una professione è il tempo a dirlo. Bisogna scegliere ciò che fa star bene. Lo sport, oltre che al fisico, deve far bene anche alla mente, deve essere una via di fuga, una valvola di sfogo e di relax da una società frenetica, come quella di oggi».
Lei incoraggia o scoraggia i giovani che vorrebbero seguire il suo esempio?
«Io dico metteteci il cuore, non fermatevi alla prima difficoltà o delusione che sicuramente non tarderà ad arrivare. Siate costanti, curiosi, determinati e non smettete mai di studiare. La danza è in evoluzione e il fisico va continuamente allenato. Curate il vostro corpo, che sarà il vostro strumento di lavoro e abbiatene cura. Andate a teatro, che è fonte di ispirazione e stimoli nuovi. Ascoltate musica di tutti i generi. Guardate video, mostre, cinema. Tutto ciò che è arte tocca l'anima e arricchisce»

Soft fitness: allenarsi con lentezza toccasana per la schiena




Body Symphony, Antigravity, Flowing e Acroyoga sono solo alcune delle discipline, ultima frontiera del fitness, che si basano sulla ginnastica «dolce». In barba a quanto comunemente si possa pensare, per mantenersi in forma non è per forza necessario sudare e faticare fino allo stremo. Il Body Symphony è un corso di stretching – di contrazione e allungamento dei muscoli - che si fa ascoltando la musica classica. Ideale per stimolare la muscolatura profonda e migliorare la postura. L'Antigravity, invece, è un mix di esercizi di yoga, pilates e ginnastica ritmica che si effettuano su un'amaca di tessuto elastico, sospesa nel vuoto dunque in assenza di gravità. Migliora la circolazione e dona sollievo alla colonna vertebrale e in particolare alla cervicale. Direttamente dalla Svezia arriva il Flowing, un allenamento fatto su un tappetino in PVC e utilizzando speciali «pads» ovvero pattine per mani e piedi. L'attrito che si crea è funzionale a potenziare il lavoro fatto dai muscoli. Per i più spericolati, infine, c'è l'Acroyoga: un'evoluzione dello yoga che prevede l'esecuzione degli esercizi in maniera acrobatica.

domenica 2 giugno 2013

Fitness per il cervello come tonificare la mente




Si chiama Fit4brain ed è l'ultima frontiera del fitness che spinge ad andare in palestra con un obiettivo insolito: allenare i neuroni. Come? Con un allenamento fisico specifico, eseguito magari recitando una poesia o eseguendo calcoli. Esercizi di equilibrio, coordinazione e manualità  da effettuare anche con gli arti non dominanti. Una vera e propria ginnastica della mente, in grado di rendere attivi i neuroni e rallentare il naturale processo di invecchiamento. L'allenamento di muscoli e cervello insieme permette di mantenere giovani e in buona salute sia il corpo che la mente. Del resto a opinione largamente condivisa che, anche il solo esercizio fisico, se costante, fa bene alla testa e nei fatti contribuisce positivamente alla neurogenesi cerebrale. Il cervello adulto, se correttamente stimolato, ha la possibilita  di creare nuove connessioni e attivare nuovi neuroni. Il segreto del Fit4brain inoltre sta nel sovraccaricare la mente facendo lavorare corpo e cervello nello stesso momento: cosa da costringere i neuroni a migliorare le proprie prestazioni. Quanto alla difficoltà  degli esercizi fisici non si tratta certo di un allenamento massacrante con ripetizioni senza fine, ma di una serie di esercizi lenti ideali anche per gli over settanta.

sabato 25 maggio 2013

Tramonta il pilates e arriva il piloga




Sembra arrivato il momento di salutare il pilates. Ma non di dirgli addio in modo definitivo. Per le amanti di questa disciplina e delle tecniche orientali in generale, l’ultima tendenza in campo fitness è Il piloga una pratica che nasce dal mix tra il pilates e lo yoga e che fonde le asane (posizioni dello yoga) ai movimenti di resistenza del pilates. Prende spunto dallo yogilates, di grande tendenza negli Stati Uniti, e che si sta oggi diffondendo in tutta Italia. Questa tecnica di allenamento di recente introduzione promette di archiviare i problemi da stress, tensioni mentali, contratture muscolari e al contempo tonificare i muscoli senza gonfiarli. In un'unica lezione si massimizzano i benefici di entrambe le discipline. E’ perfetto per chi desidera un corpo tonico, per chi vuole eliminare i grassi e combattere gli inestetismi muscolari. Il Piloga serve poi a correggere i lievi difetti posturali, i dolori articolari, muscolari e per tutte le donne che vogliono prevenire l’osteoporosi. Volete sapere come si combinano le due discipline in una lezione-tipo di piloga? Si inizia con esercizi di pilates che aiutano a preparare il corpo allo sforzo fisico, si mettono poi in pratica posizioni classiche dello Yoga e infine nuovamente i movimenti tipici del metodo pilates per migliorare la coordinazione muscolare e lavorare sui muscoli. Non resta che provare!

martedì 14 maggio 2013

Creme della felicità dal viso al cervello



Dal Giappone agli Stati Uniti senza dimenticarci dell'Europa, le grandi firme dei cosmetici lavorano su prodotti di bellezza capaci di stimolare i cinque sensi e donare benessere, delizia e piacere. Cosmetici della felicità o creme dell’amore? Di certo attivano l’intelligenza percettiva e attraverso il piacere che donano migliorano le funzioni cutanee stimolando la produzione di dopamina, ossitocina e serotonina. Replicano quindi gli effetti dell’amore, sfruttando la connessione tra cute e sistema nervoso: quando uno è felice aumenta l’idratazione e si rinforzano le difese immunitarie. Ecco il futuro della cosmesi. I principali meriti di questi prodotti di bellezza intelligenti sono essenzialmente tre. Primo fra tutti la consistenza e poi l’applicazione sulla pelle: molta più scorrevolezza e spalmabilità. Altro segreto è come vengono miscelati gli ingredienti che li compongono: sostanze polimeriche naturali e biopolimeri. Anche i profumi contribuiscono alla sensorialità di un cosmetico, influenzando il sistema limbico. Vengono aggiunti in piccole quantità alle formulazioni cosmetiche proprio allo scopo di migliorarne il profilo sensoriale e non risultare irritanti, coprendo l'odore delle materie prime che a volte non è piacevole. Sono costituiti principalmente da olii essenziali di derivazione vegetale estratti da fiori come la rosa, il gelsomino e i fiori d'arancio, da frutti come arancia e vaniglia oppure da legni. I profumi e gli aromi che penetrano negli strati profondi dell’epidermide agiscono a livello psicosomatico, contribuendo a trasformare i naturali gesti di bellezza in veri e propri momenti di relax.

Correre, ma occhio alle scarpe giuste




Ci sono importanti novità per chi pratica running. Vengono da uno studio condotto dalla Harvard Medical School: la tecnica migliore sarebbe correre appoggiando la parte centrale o quella anteriore del piede, in modo da evitare di effettuare la così detta rullata, quella per cui ad aderire prima al terreno è il tallone. La ricerca ha infatti analizzato i corridori del Kenia, maratoneti tra i più medagliati della storia. Ebbene, la loro postura più distribuita in avanti, cioè esattamente il contrario di quella attualmente in voga, è risultata meno traumatica, più veloce e naturale. Spostando il baricentro si preserva con maggior efficacia la schiena e si riduce la possibilità di traumi alle ginocchia e alle caviglie. Questa piccola rivoluzione di assetto si ripercuote sulla scelta delle scarpe giuste per il running. Le superammortizzate, nate negli ultimi anni per proteggere e agevolare l'impatto del tallone col terreno, stanno facendo posto sugli scaffali degli store a modelli meno ammortizzati o persino privi di supporto, aderenti ai piedi come guanti. È importante dunque scegliere una scarpa il più possibile su misura, affidandosi all'assistenza di personale specializzato che sia in grado di svolgere il test per stabilire in pochi minuti come appoggia il piede durante la corsa, grazie all'utilizzo di un tapis roulant. Il modello poi deve essere adeguato al peso e alla velocità del runner; per la misura poi è meglio far riferimento ai centimetri piuttosto che alla classificazione. In generale è opportuno puntare su scarpe neutre, senza supporto anti-pronazione, a meno che non sia necessario.

domenica 12 maggio 2013

Tabata, l’allenamento giapponese di pochi minuti




Bastano pochi minuti alternati al riposo per ottenere lo stesso risultato di faticosi allenamenti, sia in termini di perdita dei chili di troppo che, più in generale, di benessere psicofisico. Sogno o realtà? Pare tutto vero, secondo il Metodo Tabata sviluppato dal Dottor Izumi Tabata, presso l’Istituto Nazionale della Salute e dell’Alimentazione di Toyo. Basato sull'intensità del lavoro fisico, l'allenamento ideato dal dottore prevede un unico programma per il perseguimento di due obiettivi: dimagrimento e sviluppo muscolare. Al contrario di quanto si possa pensare, infatti, a parità di tempo di lavoro gli allenamenti ad alta intensità bruciano meno grassi rispetto al lavoro costante ad intensità media. L'efficacia del Tabata training risiede nei risultati, visibili già dopo 3 mesi con un impegno richiesto di soli 15/20 minuti per 2/3 volte a settimana. Ideale quindi per chi ha poco tempo da dedicare alla palestra, o semplicemente per chi cerca la soddisfazione del risultato in breve tempo. Peccato che il Metodo Tabata non sia poi così facile da eseguire: totalizzare in maniera efficace i pochi minuti dedicati all'allenamento richiede concentrazione, costanza e fatica.

Un metodo veloce contro stress e ansia




Il tuo fidanzato ti ha lasciato senza un perché e non riesci a fare altro che fissare il soffitto di casa, riflettendo e trangugiando nutella? Lo shopping compulsivo è l’unico antidoto agli attacchi di panico che ti provoca il pensiero della reazione del capo quando non trova il caffè bollente sulla scrivania? O magari stai cercando di smettere di fumare con l’aiuto della sigaretta elettronica, ma speri di poter respirare la nicotina proveniente dalla sigaretta che tuo figlio sta fumando di nascosto in bagno? A parte sentirvi in difficoltà con il mondo intero, sappiate che esiste un modo per superare le piccole ingiustizie, paure, ansie o attacchi di panico ingiustificati che ci fanno soffrire e che ci tengono sotto scacco psicologico: leggere il libro di Maria Grazia Parisi «FastReset. Il metodo rapido di guarigione emotiva» (editore Sperling&Kupfer, 17 euro). Medico psicoterapeuta ed esperta in medicine complementari, la Parisi sfruttando un meccanismo psicologico e attivando uno spostamento dell’attenzione che attiva la corteccia cerebrale, ha ideato una tecnica facile e di veloce utilizzo, che rende possibile depotenziare le emozioni negative, senza reprimerle. Una terapia per recuperare l’equilibrio emozionale, evitando il rischio di imbracciare un mitra contro il mondo.

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